A Milano la settimana della moda per reagire alla crisi

Non solo una vetrina per il prêt-à-porter per la prossima primavera estate, ma "un'occasione per reagire alla crisi": così il presidente della Camera della moda Mario Boselli presenta la prossima settimana della moda milanese, che si terrà dal 21 al 27 settembre.


Stefano Boeri, assessore a a Cultura, Expo, Moda e Design di Milano - Foto Ansa

Una manifestazione che, per l'assessore alla moda del Comune Stefano Boeri, si inquadra in un "settembre milanese di rinascita" grazie alla "vivacità culturale sprigionata in questo momento di crisi".

Se le intenzioni sono positive, è comunque il timore della crisi a dominare la presentazione della settimana della moda a Palazzo Marino. Da una parte Boselli segnala che l'aumento di fatturato dell'industria italiana, stimato in un 8% a inizio anno, ora si è dimezzato al 4%, dall'altra ricorda che per tornare a crescere bisogna investire nei mercati emergenti, ma la Camera della moda "ha risorse limitate, anzi, già esaurite" e per questo "a ottobre i soci sono chiamati a un'operazione straordinaria per ricapitalizzarla". Al Comune Boselli non chiede soldi, "ma almeno di non farci pagare, se non simbolicamente, per l'occupazione del suolo pubblico".

Richiesta cui Boeri risponde più tardi che "non si può ridurre la questione all'affitto degli spazi", spiegando che l'impegno del Comune nei confronti della filiera "é trovare uno spazio dove si possa raccontare, mettere in mostra, ospitare eventi".

In questo senso, il luogo finora più accreditato era palazzo Dugnani, ma per Boeri non è l'unica opzione possibile "per dare visibilità e stabilità al settore, come la Triennale ha fatto per il design industriale". Intanto il centro cittadino è ormai diventato una sede collaudata per le sfilate, con la conferma del 'fashion hub' a palazzo Giureconsulti e delle varie location di Palazzo Clerici, del Circolo Filologico e della Loggia dei mercanti.

Non ci sarà invece la tensostruttura di piazza Duomo, che il 25 settembre accoglierà il nuovo arcivescovo, il cardinale Angelo Scola. In una settimana si terranno 74 sfilate, di cui una collettiva riservata ai giovani del progetto Nude e otto doppie, 41 presentazioni e altre 12 su appuntamento.

In totale le collezioni presentate sono 119 ma molte adesioni - spiegano dalla Camera - stanno ancora arrivando. Già confermato il ritorno in passerella, invece, di marchi come Genny, Normaluisa, Simonetta Ravizza e Trussardi, e il debutto dei giovani Chicca Lualdi e Cristiano Burani. A chiudere la settimana, la sfilata di moda per bambini organizzata da Camera e Vogue Bambini a favore della onlus Children in crisis.

Le passerelle si apriranno virtualmente alle città grazie a due ledwall, che le trasmetteranno in tempo reale in via Mercanti. Non mancheranno eventi culturali, come i vernissage delle mostre 'Il segno e lo spirito. Gabriella Crespi' a Palazzo Reale e 'C25-opinions of luxury' curata da Italo Rota e ospitata dalla Triennale, oltre all'anteprima del film 'Do not steal the jacket' realizzato da Bruce Weber per Moncler.

La settimana, cui sono attesi oltre 2000 rappresentanti dei media da tutto il mondo, è anche l'occasione per l'apertura del monomarca Pirelli di corso Venezia, di quello Blumarine di via della Spiga e del nuovo negozio Gucci di via Montenapoleone, oltre che per le celebrazioni del centenario Trussardi, che coincide con i 150 anni dell'Unità d'Italia, che la Camera della moda ha voluto ricordare adottando una nuova grafica tricolore.

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