Sfila l'Hermès di Lemaire: stile rilassato e senza tempo

Uno stile atemporale, una moda senza età quella di Hermès, per una donna rilassata perchè sicura di sè (e perchè ricca). Una collezione che guarda a oriente, tra tuniche da monaco e chimono, ma che cerca le sue ragioni a occidente, nell'archivio della maison che esordì con il prêt-à-porter negli anni 60 per mano della stilista Catherine Karolyi.

Hermès
Hermès, primavera/estate 2012 - Foto Corbis

Christophe Lemaire, che è succeduto a Jean Paul Gaultier alla guida creativa di Hermès, sembra voler cancellare il suo predecessore che aveva dato una certa grinta al marchio. Christophe è alla sua seconda stagione e ormai appare chiaro che egli guarda piuttosto allo stile di Martin Margiela che, prima di Gaultier, disegnò Hermès in modo molto sciolto, diciamo più con tuniche che con corsetti.

L'avvio della sfilata è monacale, tutto in bianco latte, tra tuniche con cappuccio e caftani con dettagli à-jour, tra gonne a piccole pieghe lunghe fino ai piedi e fazzoletti candidi in testa. Irrompono poi l'arancio, il senape e il fango, con il blu elettrico, il nero e il prugna. I colori si uniscono a blocchi distinti, i plissé invadono i calzoni orientaleggianti, i sandali si combinano con il calzino (tono su tono) per un effetto stivaletto. Un po' di stampa foulard, una nuova borsa a tracolla rinforzata da un cerchio metallico (lo stesso che diventa un rigido collare da portare sulle tuniche con scollo arricciato). Per la sera uno stile intimista (più da 'pochi amici a casa' che da party) in pigiama di seta magari blu Cina.