GdF Prato: sequestrata azienda clandestina

Sono oltre 250.000 i mq di tessuto sottoposti a sequestro dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Prato nel corso di una operazione di contrasto della criminalità economica che ha permesso anche di sequestrare un'azienda cinese e di denunciare 12 soggetti per reati legati all'immigrazione clandestina ed individuare 19 lavoratori "in nero".


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I tessuti rinvenuti all'interno della azienda gestita da un cinese infatti non erano accompagnati da alcuna certificazione. Durante l'accesso, all'interno dell'immobile erano presenti 14 operai cinesi , tutti impiegati "al nero", 7 dei quali privi del permesso di soggiorno , denunciati poi all'A.G e avviati presso la Questura che emetteva un decreto di espulsione dal territorio nazionale.
Il titolare, ed un operaio che fungeva da organizzatore del lavoro, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per sfruttamento e favoreggiamento della clandestinità.

Contestualmente i finanzieri hanno effettuato un altro accesso all'interno di un'azienda tessile, sempre nella "Chinatown" pratese, gestita anch'essa da cinesi, dove sono stati scoperti 5 lavoratori in nero, di cui 3 clandestini poi deferiti aalla magistartura ed avviati anch'essi verso le procedure di espulsione. Oltre alle precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali aziendali, posti sotto sequestro, venivano rinvenute strutture in cartongesso abusive, atte a creare 7 "loculi" dormitorio, una cucina, e 20 postazioni di lavoro.

Il titolare cinese dell'azienda, oltre che per violazioni in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, è stato denunciato per aver occupato alle proprie dipendenze lavoratori privi del permesso di soggiorno, favorendo così la loro permanenza illegale sul territorio italiano e traendone oltretutto ingiusto profitto.

Fonte: APCOM