News dal mondo del gioiello – Parte Seconda

Georg Jensen nell'orbita di Investcorp
Ennesima operazione di shopping di un importante brand europeo da parte di società finanziarie mediorientali. Dopo casi come quelli di Valentino (finito nel Qatar) e di Gianfranco Ferré (a Dubai), il marchio danese Georg Jensen è stato acquistato dalla società del Bahrein Investcorp per 140 milioni di dollari USA in contanti. Georg Jensen, noto per l'alto livello di design delle sue collezioni di gioielli, orologi, posateria e oggettistica, ha ottenuto ricavi per 160 milioni di dollari USA nel 2011 e possiede 24 negozi monomarca nel mondo. L'obiettivo principale di Investcorp (che in precedenza nel settore del lusso aveva già posseduto partecipazioni nel capitale di Tiffany & Co., Breguet, Chaumet e Gucci ai tempi di Tom Ford) è di far sviluppare il marchio nei mercati asiatici, con particolare attenzione rivolta alla Cina.

La Homepage di Birik Butik.

Cresce la richiesta di gioielli di platino
Secondo la ricerca 'Johnson Mattey's Platinum 2012 Review', la domanda di gioielli in platino è aumentata del 2%, raggiungendo le 2,48 milioni di once nel corso del 2011. Una crescita del platino sostenuta soprattutto in Cina e India, nazioni le cui economie continuano a crescere. Nonostante il calo dei numeri di matrimoni, sono stati riscontrati dallo studio di Johnson Mattey aumenti nelle vendite del prezioso metallo anche per gli anelli di fidanzamento in platino e per gli altri tipi di gioielli nuziali. In Nordamerica, Johnson Mattey ha rilevato che la domanda è arrivata a 185mila once, principalmente per il fatto che è molto cresciuto il numero di rivenditori che offrono gioielli di platino online.

Birik Butik: nasce a Bologna il portale online di gioielli dal mondo
Qualcosa di simile era già stato lanciato per il mondo della moda, ma nel mercato dei gioielli l’attività di Birik Butik è una novità. Il sito, fondato da due trentenni, il bolognese Filippo Ronchi e la sua ragazza, la lituana Jurgita Rubikaite, è una start-up che ha preso il via grazie a un finanziamento ottenuto in banca tramite la CNA. L’idea è quella di una boutique online di gioielli dal mondo, un mercato selezionato di pezzi contemporanei. Su ogni vendita la società trattiene una percentuale, mentre la spedizione è interamente affidata al singolo artista. Oltre 40 sono al momento gli artigiani attivi sul sito (per lo più stranieri), tutti severamente selezionati dai titolari attraverso un'analisi dei materiali, dell’originalità e dell’unicità dei loro gioielli. Le sezioni su storia del design, storia dei materiali e storia delle collezioni completano l'offerta di questa innovativa idea imprenditoriale.

Giuliana Di Franco in partnership con De Simone
'Siclianissima' è la nuova collezione della disegnatrice di gioielli di Enna Giuliana di Franco che abbina l'oro con la ceramica. Ma non si tratta di una ceramica qualsiasi, bensì quella artistica del marchio De Simone (ricordate i vecchi piatti del buon ricordo che regalavano più di 20 anni fa gli Autogrill?), il più importante marchio di ceramica della Trinacria. La Di Franco vi miscela il suo stile, che rilegge la tradizione popolare del proprio territorio interpretandola con occhi moderni, e le realizzazioni stilizzate di De Simone, a metà fra il folclore locale, Picasso, Matisse e Klee, per un risultato finale fortemente contemporaneo, ma allo stesso tempo evocativo.

Boom di fan su Facebook per i marchi di lusso
Secondo uno studio realizzato dal Boston Consulting Group cresce l'investimento nei media digitali da parte dei marchi di lusso. Il risultato è l'aumento esponenziale del numero di loro fan su Facebook nel periodo febbraio 2010-maggio 2012. Tiffany & Co., per esempio, è passato da 152mila a 2,2 milioni di fan, Bulgari da 19mila a 697mila, Chopard da mille a 183mila oppure Cartier da 33mila a 690mila. Numeri in costante crescita, in un settore del lusso nel quale, sempre secondo lo studio del Boston Consulting Group, l'attività internazionale continuerà a crescere, seppure a ritmi più lenti rispetto al biennio 2010/11, con vendite che cresceranno infatti del 3-7% annuo dal 2012 al 2014.

Hearts On Fire: primo store in Italia
Al Fidenza Village in provincia di Parma è stata inaugurata la prima boutique italiana di Hearts On Fire, il brand americano di gioielli che è stato certificato per il miglior taglio di diamanti al mondo. Nella boutique, oltre alle collezioni e ai capolavori classici del brand, è stata esposta in esclusiva la limited edition 'Architettura', ispirata alle forme architettoniche delle più belle città al mondo.

AWDC: nuovo presidente
L'Antwerp World Diamond Centre ha un nuovo presidente: si tratta di Stephane Fischer, di Anversa, classe 1958, che rappresenta la terza generazione della Fischer Diamond e può vantare un vasto curriculum come membro di tante associazioni di categoria. Fischer è anche stato fra i fondatori del World Diamond Council.

Glashütte, modello "Senator observer 1911".

Corea del Sud: è di 3,5 miliardi di $ il giro d'affari della gioielleria
Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Camera di Commercio italiana a Seul, il giro d'affari della goielleria in Corea èstato pari a 3,5 miliardi di dollari USA nel 2011. I grandi brand di lusso (presenti all'interno dei grandi magazzini nei settori dedicati ai prodotti di alta gamma) hanno riscontrato una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. I prodotti in argento e la bigiotteria hanno ottenuto una crescita maggiormente significativa rispetto alla gioielleria in oro.

Glashütte: primo monomarca tedesco, a Dresda
Dopo gli store di Parigi, Pechino, Shanghai, Hong Kong e Tokyo, Glashütte Original apre per la prima volta una boutique monobrand in Germania. Nel complesso QF Passage, in Töpferstrasse 4, nel centro di Dresda, lo store dalle pareti in vetro si estende su 100 metri quadrati. Design minimalista, legno di rovere scuro, superfici smaltate beige, pelle chiara, team poliglotta formato all'interno della sede di Glashütte (in un prossimo futuro si aggiungerà a loro un orologiaio) sono gli elementi caratterizzanti il negozio, oltre all'innovativo sistema di presentazione con due schermi al plasma complementari gestiti da un touchpad integrato per presentare e far conoscere i prodotti.

Eli Izhakoff lascia a giugno la presidenza del WDC
Dopo che aveva già informato il consiglio di amministrazione del World Diamond Council nel meeting annuale dell’organizzazione che si svolse a Vicenza lo scorso maggio, Eli Izhakoff ha ora annunciato ufficialmente che concluderà il suo mandato come presidente del World Diamond Council il prossimo 30 giugno, dopo 13 anni consecutivi a capo dell’organizzazione di diamanti e gioielli. Una decisione, ha assicurato Izhakoff, presa per ragioni assolutamente personali.

Uno smalto nel Guinness dei Primati?
Lanciato nell'agosto 2012, il “Black Diamond Nail Polish” si candida ad entrare nel Guinness dei Primati come smalto più costoso del mondo. Creato da Azature, celebrato designer di gioielli di Hollywood, anche definito “black diamond king”, lo smalto costa la bellezza di 250 mila dollari, giustificati dal fatto che contiene 267 carati di diamanti. Da fine 2012 è disponibile anche in versione “low cost”, con un carato di diamante nero al prezzo di 25 dollari, nella boutique Fred Segal di Los Angeles. Il precedente record apparteneva ai soli... 130 mila dollari del “Gold Rush” di Models Own.

Altagamma e McKinsey: crescono le vendite digitali di lusso
Secondo lo studio “Digital Luxury Experience”, condotto da Altagamma e McKinsey su un campione di più di 300 aziende di fascia alta e altissima, le vendite online ammontano a 6,2 miliardi di euro, il 3,2% sul totale delle vendite nel 2011, e sono destinate a crescere a un ritmo del 20% annuo fino ad arrivare a valere 15 miliardi nel 2016. Se consideriamo però le vendite fatte in negozio ma generate da decisioni prese online, il mercato digitale aumenta di altri 17,5 miliardi di euro, ovvero il 10% delle vendite totali. Secondo lo studio, le boutique monomarca online hanno registrato una crescita delle vendite del 37% rispetto al 2010, per circa 1,4 miliardi di euro. Crescono anche i siti multimarca: 1,6 miliardi di euro, +28%.

Gianluca Bolelli



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