New York: John Galliano da Oscar de la Renta

C'è anche John Galliano dietro le quinte delle sfilate di Manhattan per il prossimo autunno-inverno. La Mercedes-Benz Fashion Week ha preso il via con un gala da Cipriani a Wall Street in onore del contributo dato da Janet Jackson, Heidi Klum e dallo stilista Kenneth Cole alla battaglia contro l'Aids, ma la vera notizia dalle quasi 300 passerelle della settimana della moda è il ritorno dell'ex designer di Dior, ostracizzato due anni fa per una tirata antisemita filmata in un bar parigino.
John Galliano
John Galliano - Foto APCOM

Galliano è stato 'adottato' da Oscar de la Renta, il decano della moda made in USA, che in decenni di carriera ha vestito Jackie Onassis, Nancy Reagan e Hillary Clinton. Gli abiti di de la Renta sono immortali, ma il loro creatore ha 80 anni: come biasimarlo se si preoccupa della sua legacy? 'Enter' Galliano, che lo stilista, complici i buoni auspici della direttrice di "Vogue" Anna Wintour e del capo della organizzazione ebraica AntiDefamation League Abraham Foxman che di recente lo ha 'perdonato', ha chiamato come 'designer in residence' per tre settimane in vista delle sfilate.

"Sono grato a Oscar oltre ogni limite per avermi invitato nel suo atelier", ha detto a "WWD", il quotidiano specializzato nell'industria della moda, l'ex uomo Dior, che ha passato gli ultimi due anni da totale recluso con una sola eccezione: quando ha disegnato nel luglio 2011 l'abito da sposa della modella e amica Kate Moss. La presenza di Galliano ha reso la passerella di de la Renta uno degli inviti più hot di una Fashion Week ricca di proposte. Punk e grunge sono gli stili che potrebbero tornar di moda nel prossimo autunno-inverno secondo buyer influenti come Ken Downing, del grande magazzino di lusso Neiman Marcus.

Il grunge, reso famoso alla fine degli anni Novanta dai Nirvana di Kurt Cobain e da sua moglie Courtney Love, sarà rivisitato al femminile mentre il punk è al centro della mostra primaverile al Constume Institute del Metropolitam Museum intitolata 'Dal Caos alla Couture' che sarà presentata ai giornalisti nei giorni delle sfilate. L'approccio è un 'mescola tutto'; strisce e fiori, ad esempio, ha anticipato il "Wall Street Journal" a proposito delle tendenze che emergeranno nella settimana. "Ho flirtato col grunge per dare all'estetica della collezione un nuovo sottile twist e renderla più contemporanea e rilevante per la sensibilità di oggi", ha detto Manuela Arcari, l'italiana di Hache (la sister line di Ter et Bantine) che sfila a New York per la seconda stagione.

New York, come Londra, si è confermata in questi ultimi anni come la piazza più 'friendly' per i nuovi talenti che sfileranno accanto ai vip della moda americana come Donna Karan, Calvin Klein, Ralph Lauren, Marc Jacobs, Diane von Fustenberg e Carolina Herrera. Molte sfilate si terranno sotto le tende montate al Lincoln Center, ma dietro le quinte una battaglia sotterranea si sta combattendo tra questa e altre location, come i Milk Studios di Chelsea, sponsorizzati da Lexus, e una serie di gallerie e spazi alternativi: oggi, per la 'label' britannica Rag & Bone, uno storico ufficio postale di New York.