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| Le esportazioni di orologi svizzeri si riprendono grazie all'Asia |
ZURIGO, 6 feb 2010 - Le esportazioni di orologi svizzeri vedono confermarsi la ripresa economica alla luce di un mese di dicembre incoraggiante, sostenuto in particolare da una forte domanda a Hong Kong e in Cina. Queste esportazioni sono calate del 7,2% a 1,2 miliardi di franchi svizzeri (815 milioni di euro) in dicembre, ma sull'insieme dell'anno 2009 il ribasso raggiunge il 22,3% a 13,2 miliardi di franchi, ha fatto sapere la Federazione Orologiera.
La ripresa di dicembre non rappresenta una vera sorpresa, perché i gruppi orologieri avevano già fatto capire che le vendite di Natale sarebbero state superiori alle attese. Le esportazioni di orologi verso Hong Kong, prima destinazione degli orologi svizzeri, sono aumentate del 27% in dicembre. La Cina ha detronizzato l'Italia al quarto posto, grazie a un balzo del 43,5% e tallona ormai la Francia.
Il calo è stato del 24,8% per la Francia e del 33,6% in Italia. Un ribasso limitato al 15,7% negli Stati Uniti, dopo una contrazione del 21,4% in novembre. "Hong Kong e la Cina volano e rappresentano ad oggi un quarto del mercato. La loro fetta di mercato potrebbe raggiungere quasi il 30% alla fine dell'anno 2010", nota Jon Cox, analista di Kepler Capital Markets.
La ripresa osservata non ha riguardato tutti i segmenti di mercato, ha precisato la Federazione. Se c'è stata una crescita netta per gli orologi-bracciale proposti ad un prezzo al di sotto dei 3.000 franchi, il calo è stato molto marcato al di sopra di questa cifra.
Silke Koltrowitz (Versione italiana di Gianluca Bolelli) |
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