Donna Karan ha ora un partner a lungo termine per l'uomo

6 mag 2010 – Il marchio del gruppo LVMH, Donna Karan International e l’indiana S Kumars Nationwide Limited (SKNL) hanno concluso un accordo di collaborazione, con la creazione di una joint-venture e la firma di una licenza globale che affida alla filiale inglese di SKNL la creazione, la produzione e la distribuzione mondiale – escluso il Giappone – di una linea completa maschile.

DKNY
La stilista Donna Karan, Foto: Pixelformula

Primo atto di questa collaborazione, all'inizio del 2009. Riguarda l'amministrazione giudiziaria alla quale è stato assoggettato il precedente licenziatario. Infatti, Marchpole, che aveva creato una joint-venture l'anno precedente con DKNY per la creazione, la fabbricazione e la diffusione mondiale, escluse India e Giappone, del prêt-à-porter maschile, finisce sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. Conseguentemente, DKNY si è messo alla ricerca di un nuovo partner. Risultato finale: una collezione primavera-estate 2010 declinata in prêt-à-porter e accessori. L'insieme è diffuso su scala mondiale attraverso dei department store di alta gamma, mentre la gamma sport è distribuita in Nordamerica, Europa, Africa, zona Sud-Pacifico, in Medio Oriente e in Asia.

Annunciata per l'inizio della settimana, la nuova struttura consolida l'accordo temporaneo. Controllata per il 90% dal produttore e distributore indiano, con il resto appartenente a DKNY, la nuova joint-venture dovrebbe investire circa 19 milioni di euro in favore dello sviluppo, per tornare a un livello di vendite atteso a quota 140 milioni di euro su tre anni, ha dichiarato Nitin S Kasliwal, vicepresidente di SKNL.

Per ora estesa su un periodo di 5 anni, la licenza prevede la possibilità di un prolungamento di sette anni. La sua gestione è stata conferita a Michael Morris, ex-Marchpole. "Questa joint-venture permetterà alle società di combinare le loro forze per poter liberare tutto il potenziale di DKNY uomo, sia sui mercati attuali come su quelli nuovi. Fra i nostri intenti, c'è infatti quello di rafforzare la presenza del brand in Europa".

Di Emilie-Alice Fabrizi (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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