Assocalzaturifici incontra Europarlamentari ECR

Assocalzaturifici Italiani incontra gli Europarlamentari di ECR - European Conservatives and Reformists group nel contesto delle giornate di studio del gruppo in programma dal 14 al 17 maggio e dedicate ai temi della contraffazione, dello sviluppo delle PMI italiane e della crisi economica.

Gli Europarlamentari di ECR hanno incontrato il 15 maggio a Parabiago il vice presidente di Assocalzaturifici Italiani Diego Rossetti insieme all'On. Cristiana Muscardini e ad alcuni imprenditori del settore, per dialogare e confrontarsi sulle priorità del calzaturiero italiano. Agli oltre 40 parlamentari presenti è stato distribuito un Executive Summary della quinta edizione di Shoe Report, focalizzato sulle principali sfide europee del settore calzaturiero.

L’incontro si è svolto nel contesto di una giornata di studio dedicata ai problemi causati dalla contraffazione alle imprese, con gli interventi di Antonio Selvatici, autore de "Il libro nero della contraffazione", dell’on. Cristiana Muscardini e di Fabio Aromatici, direttore di Assocalzaturifici Italiani e vicepresidente della Commissione Relazioni Internazionali di "Business Europe".

L’Associazione prosegue così il suo impegno a sensibilizzare le istituzioni europee sui temi più importanti per le imprese manifatturiere italiane, primo fra tutti la battaglia per l’indicazione dell’etichettatura di origine obbligatoria, che ha visto in questi anni Assocalzaturifici protagonista in Europa insieme ad alcuni Europarlamentari.

“La partita in Europa per l’indicazione di origine obbligatoria e contro la contraffazione è ancora aperta – afferma il presidente di Assocalzaturifici Italiani Cleto Sagripanti – e siamo quindi sempre in prima linea per sensibilizzare le istituzioni nazionali ed europee su questi temi, che in un momento così delicato sono strategici per tutelare le eccellenze manifatturiere italiane e ovviamente anche il consumatore finale. Continueremo a tessere una fitta rete di incontri e di richiami alle istituzioni per avere in tempi brevi risultati concreti e capaci di mettere non solo l’Italia, ma tutta l’area UE in una posizione competitiva rispetto ai grandi player internazionali”.

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