Calvin Klein: PVH fa scomparire CK

Quando PVH Corp acquistò il suo licenziatario di abbigliamento Warnaco l’anno scorso, il gruppo americano annunciò la sua volontà di accorpare l'insieme delle sue attività nell'abbigliamento (le tre linee prêt-à-porter, Calvin Klein Jeans & Underwear). Ora, nell'intento di rendere più omogenea la sua immagine e predisporre una nuova crescita del brand, la direzione di Calvin Klein ha deciso di ribattezzare la sua linea di prêt-à-porter Bridge.

La collezione Bridge di Calvin Klein, che fino ad oggi si chiamava CK, perderà le lettere maiuscole e guadagnerà una label platinata - Pubblicità CK Calvin Klein

CK Calvin Klein perde così le due lettere maiuscole CK. La linea, che ora verrà identificata grazie a delle etichette color platino, resta comunque attiva e si posiziona come la proposta alternativa del brand fra la sua linea di alta gamma Calvin Klein Collection, che sfila a Milano e a New York, e la collezione White Label, accessibile e destinata al pubblico nordamericano, che integra anche Calvin Klein Jeans & Underwear oltre ai prodotti per la casa.

Calvin Klein Platinum Label vuole essere più moderna e urban con l'impiego di materiali innovativi e colori diversi. L’applicazione di questa nuova identità sarà effettiva a partire dall'autunno per le collezioni di orologi e gioielli. Per quanto concerne l'abbigliamento, la linea sarà principalmente rivolta ai mercati europei e asiatici e rimarrà supervisionata da Kevin Carrigan, il direttore creativo mondo di Calvin Klein.

In Europa, il suo sviluppo sarà diretto da Daniel Grieder, CEO di PVH Europa e di Tommy Hilfiger Europa. Mentre in Asia, e in particolare in Giappone, il gruppo ha reso noto che lavorerà con i suoi partner licenziatari Club 21 e Onward Kashiyama.

Inoltre, i primi capi maschili e femminili, ma anche gli accessori, saranno distribuiti prima in Asia dalla primavera 2014, con varie aperture di negozi dai nuovi colori e un graduale restyling dei negozi già esistenti che partirà da quest'estate. L’Europa seguirà a ruota nella progressiva adozione di questa nuova identità.

Olivier Guyot (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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