Geox: Italia e Spagna pesano su trim1, in flessione del 20%

Geox chiude il primo trimestre con risultati in calo, influenzati dalla difficile congiuntura macro dei paesi mediterranei e in particolare di Italia e Spagna. Qualche segnale di miglioramento è arrivato nel mese di aprile e il gruppo si aspetta per il primo semestre una flessione del fatturato intorno al 10% rispetto al -20% circa dei primi tre mesi.

Nel primo trimestre 2013 i ricavi del marchio di calzature sono scesi in effetti del 20,4% a 262,5 milioni di euro rispetto ai 330 dell'analogo periodo del 2012. Il risultato operativo (Ebit) del trimestre è dimezzato, attestandosi a 30,7 milioni di euro dai 62,9 milioni dell'anno scorso, mentre l'Ebitda passa a 40,5 milioni da 72,3 milioni, si legge in una nota.

Un modello Geox della collezione disegnata da Patrick Cox

In particolare, il debole andamento registrato nel mese di marzo è imputabile alle condizioni meteorologiche sfavorevoli in Europa, che hanno posticipato la partenza della stagione primavera estate, spiega l’azienda in un comunicato. Il mese di aprile ha invertito la tendenza e ha riportato vendite comparabili sostanzialmente stabili rispetto all'esercizio precedente. Le vendite comparabili relative al periodo 1 gennaio/12 maggio 2013 segnano un calo del 12,5%.

Considerando che le difficoltà riscontrate nei primi mesi dovrebbero proseguire nel corso dell'anno, soprattutto in paesi commercialmente importanti come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, il management ritiene di doversi aspettare un calo del fatturato nella prima metà dell'anno intorno al 10%, dice il comunicato. Per quanto riguarda il secondo semestre, il gruppo ipotizza che il canale wholesale, che ha il suo baricentro in Europa, continui a mostrare segnali di debolezza.

"Il 2013 costituirà per noi, come già anticipato, un anno di transizione", commenta nella nota il presidente e fondatore Mario Moretti Polegato. "Tuttavia, nonostante l'incertezza sui tempi di ripresa dei consumi in Europa, siamo sicuri che la nostra strategia impostata su investimenti in nuovi prodotti e sul graduale spostamento del baricentro dell'attività commerciale verso mercati emergenti come Asia Pacifico e Russia, dove la nostra espansione è in rapida e positiva evoluzione, costituisca la base per lo sviluppo futuro del gruppo e il rilancio della sua crescita".