Moncler moltiplica i progetti guardando alla Borsa

C’è grande fermento in casa Moncler. Il noto marchio di piumini capitanato da Remo Ruffini sta lavorando a numerosi nuovi progetti mentre si prepara a quotarsi in Borsa. Per la stagione autunno-inverno 2013/14 Moncler lancia, nell’ambito della sua linea principale “Moncler W”, una nuova collaborazione con White Mountaineering, un marchio di sportswear cult in Giappone focalizzato su design e tecnologia tessile, che è disegnato dal giovane stilista Yosuke Aizawa. La capsule collection verrà presentata il 24 maggio 2013 sulla pista di atletica dello stadio nazionale di Tokyo e sarà disponibile da agosto nelle boutique Moncler di tutto il mondo, nonché in selezionate boutique multimarca.

Moncler 'Gamme Bleu' autunno/inverno 2013-14 (Foto: Pixelformula)

Nel contempo fervono i preparativi per la nuova boutique Moncler che aprirà i battenti il 24 giugno 2013 nel cuore del quadrilatero milanese della moda, in via Montenapoleone. Il marchio ha già inaugurato a fine 2008 un punto vendita in via della Spiga. Questo spazio potrebbe accogliere per la prima volta con le abituali collezioni del marchio anche quella di Moncler Enfant, la linea per bambino da 0 a 14 anni che dalla prossima stagione estiva (primavera/estate 2014) sarà interamente gestita in casa. Il gruppo ha in effetti riacquistato negli scorsi mesi la joint-venture che deteneva con Altana.

Lo scorso marzo il marchio di piumini ha presentato inoltre al Mido la prima collezione di Moncler Lunettes, risultato della joint-venture creata con il produttore di occhialeria padovano Allison e detenuta al 51% da Moncler. Questi progetti sono destinati a rafforzare il brand e rientrano in una strategia globale che dovrebbe portare Moncler a Piazza Affari.

La quotazione di Moncler, di cui si parla ormai da vari mesi, è stata confermata lo scorso marzo dalla società d'investimenti Eurazeo, che detiene il 32% della società. Eurazeo ha acquisito il 45% del capitale sociale di Moncler nel 2011 prima di cederne il 13% agli investitori franco-cinesi di Cathay Capital e cinesi di IDG-Accel-China Capital. In occasione della pubblicazione dei risultati per il 2012 Eurazeo ha indicato che vorrebbe dare il via all’Ipo entro fine 2013 o nei trimestri seguenti.

Interno della boutique Moncler di Milano in Via della Spiga

In quest’ottica il gruppo di abbigliamento, che comprende anche i marchi Henry Cotton's, Marina Yachting, Coast Weber & Ahaus e la licenza 18CRR81 Cerruti, si sta riorganizzando attraverso la creazione di due società distinte: da una parte il brand di piumini (Moncler) e dall’altra gli altri marchi (Sportswear Industries).

Il gruppo ha visto passare il proprio fatturato da 432 milioni di euro nel 2010 a 624 milioni nel 2012 con un risultato lordo operativo di 170 milioni (+39% rispetto al 2011) trainato soprattutto dal marchio Moncler, che rappresenta ormai il 78% dei ricavi totali. In Borsa dovrebbe quindi arrivare solo il brand Moncler, forte di un fatturato di 489 milioni di euro (+35% rispetto al 2011), mentre Sportswear Industries, che riunisce gli altri marchi, potrebbe essere ceduta. Secondo il settimanale "Il Mondo", sarebbero già in corso negoziati “con il fondo Argos Soditic e il gruppo Li & Fung di Hong Kong, già proprietario di Cerruti”.



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